Scrivere a mano aiuta la memoria

Secondo una ricerca pubblicata dallo Psychological Science Journal, scrivere a mano è più vantaggioso rispetto alla scrittura su laptop, soprattutto dal punto di vista dell’esercizio delle capacità mnemoniche. Ecco cosa scrivono Pam Mueller e Daniel Oppenheimer, che hanno condotto la ricerca:

«Prendere appunti su computer portatili piuttosto che scrivendo a penna su carta è sempre più comune. Ai fini dell’apprendimento, un appunto scritto attraverso la tastiera di un pc è meno efficace di uno scritto a mano. Gli studi si sono concentrati principalmente sulla capacità degli studenti di operare in multi-tasking quando utilizzano laptop. Ciò incrementa ovviamente il loro grado di distrazione. L’attuale ricerca suggerisce che anche quando i computer portatili vengono utilizzati esclusivamente per prendere appunti, possono ancora compromettere l’apprendimento perché il loro uso nel trattamento dei dati è superficiale. In tre studi, abbiamo scoperto che gli studenti che hanno preso appunti su computer portatili hanno ottenuto risultati peggiori su questioni concettuali rispetto agli studenti che hanno preso appunti preferendo scrivere a mano. Abbiamo dimostrato che la tendenza di chi prende note con un laptop è quella di trascrivere le informazioni testualmente, piuttosto che di elaborale e riformularle con le loro stesse parole, come invece avviene quando si scrive su carta.»

Scrivere a mano è più creativo perché permette a chi scrive di rielaborare le informazioni, e quindi di ricordarle meglio
Scrivere a mano è più creativo perché permette a chi scrive di rielaborare le informazioni, e quindi di ricordarle meglio

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Scrivere è… gli scrittori raccontano

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Scrivere è…? Alcuni autori ci spiegano cosa significhi per loro la scrittura.

« Scrivere per comunicare, perché la scrittura è il modo in cui riesco a far passare delle cose attraverso di me, delle cose che magari vengono a me dalla cultura che mi circonda, dalla vita, dall’esperienza, dalla letteratura che mi ha preceduto, a cui do quel tanto di personale che hanno tutte le esperienze che passano attraverso una persona umana e poi tornano in circolazione. È per questo che scrivo. Per farmi strumento di qualcosa che è certamente più grande di me e che è il modo in cui gli uomini guardano, commentano, giudicano, esprimono il mondo: farlo passare attraverso di me e rimetterlo in circolazione. »
Italo Calvino, scrittore

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