Scrivere è… gli scrittori raccontano

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Scrivere è…? Alcuni autori ci spiegano cosa significhi per loro la scrittura.

« Scrivere per comunicare, perché la scrittura è il modo in cui riesco a far passare delle cose attraverso di me, delle cose che magari vengono a me dalla cultura che mi circonda, dalla vita, dall’esperienza, dalla letteratura che mi ha preceduto, a cui do quel tanto di personale che hanno tutte le esperienze che passano attraverso una persona umana e poi tornano in circolazione. È per questo che scrivo. Per farmi strumento di qualcosa che è certamente più grande di me e che è il modo in cui gli uomini guardano, commentano, giudicano, esprimono il mondo: farlo passare attraverso di me e rimetterlo in circolazione. »
Italo Calvino, scrittore

« Mi chiedono perché ho scelto di scrivere. Io non l’ho scelto. È la stessa cosa che innamorarsi. Si sa che non è una buona idea e uno non sa come ci è arrivato, ma quanto meno deve provarci. Gli si dedica tutta l’energia, tutti i pensieri, tutto il tempo. Scrivere per fare, perché scrivere è un atto e, come l’amore, è qualcosa che si fa. »
Amélie Nothomb, scrittrice

« Scrivere per fare un po’ d’ordine nel caos. »
Nathan Englander, premio Pulitzer per la narrativa

Andrea Camilleri

« Amo scrivere per… Perché è sempre meglio che scaricare casse al mercato centrale.
Scrivo perché non so fare altro.
Scrivo per dedicare i libri ai miei nipoti.
Scrivo per ricordarmi di tutte le persone che ho amato.
Scrivo perché mi piace raccontarmi storie.
Scrivo per raccontare storie.
Scrivo perché alla fine posso prendermi la mia birra.
Amo scrivere per restituire qualcosa di tutto quello che ho letto. »
Andrea Camilleri, scrittore, sceneggiatore e regista

« Scrivere per viaggiare nelle vite degli altri. »
Adam Haslett, scrittore di fiction

« Scrivere per divertirsi scrivendo, ma “divertirsi” è una parola che non dà del tutto l’idea. L’atto di scrivere mi appassiona. Coinvolge tutto il mio intelletto, le mie emozioni. Amo scrivere per comprende tutto quello che so del mondo e di come funziona l’essere umano. Tutto fa parte della sfida per accattivare i miei lettori. Il mio lavoro mi assorbe totalmente. »
Ken Follett, master storyteller

 

 

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