Perché il canone Rai è incostituzionale

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Se il Canone Rai in bolletta è incostituzionale

A proposito di canone Rai, bisogna ricordare che la televisione di Stato nasce ANCHE per garantire un servizio pubblico: il DIRITTO all’informazione e ad essere informati. Sebbete tale diritto sia ben codificato e tutelato da tutti i moderni ordinamenti giuridici (es. Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea; Carta dei doveri del giornalista), esso è espresso solo parzialmente nella nostra Costituzione (art. 21), ma è stato ribadito più volte dalla Corte Costituzionale: “La libertà tutelata dall’articolo 21 della Costituzione renderebbe necessario assicurare (…) il libero accesso alle fonti e l’assenza di ostacoli legali (…) per consentirne la parità di accesso” (Corte Cost. n. 155 del 2002).

Mi risulta che un diritto non possa essere a pagamento.

Sull’illegittimità e incostituzionalità del canone Rai in bolletta si sono espressi diversi giuristi, che citano il regio decreto legge 21 febbraio 1938, secondo cui “l’imposta si applica solo a chi possiede un apparecchio adibito alla ricezione di radioaudizioni televisive nel territorio italiano”. Solo qualche mese fa, il presidente del consiglio dichiarò: «Snaturare il canone vincolandone il pagamento ad una bolletta sarebbe illegittimo – spiegò Matteo Renzi – poiché non garantisce il verificarsi della condizione essenziale per il pagamento dell’imposta,ossia il possesso di un televisore o altro apparecchio atto a ricevere frequenze tv».

canoneLa beffa è soprattutto per chi, non possedendo un televisiore, non gode nemmeno di tale diritto e ora, ritrovandosi il canone in bolletta, dovrà pagare un servizio di cui non usufruisce.

La Rai ha istitutito uno sportello online per richiedere un appuntamento telefonico, nella speranza di essere ricontattati e capire cosa fare. Peccato che il modulo online non funzioni e quindi non ci sia modo di inviare la propria richiesta. 

C’è anche la possibilità di inviare per posta una raccomandata all’Agenzia delle Entrate per chiedere l’annullamento dell’imposta compilando un modulo in cui si autocertifica di non possedere alcun televisore a casa e, pertanto, di non essere tenuti a pagare il canone Rai. Peccato che questo modulo dovesse pervenire entro il 31 dicembre 2015.

Domanda: se lo scopo è evitare gli “evasori” (?), non sarebbe stato più facile criptare i canali Rai come fanno tutte le tv a pagamento? Perché oramai non si tratta più di una tv di Stato atta a garantire il diritto all’informazione. 

FONTI:

http://www.camera.it/cartellecomuni/leg14/RapportoAttivitaCommissioni/commissioni/allegati/09/09_all_14.pdf

http://www.odg.it/content/carta-dei-doveri-del-giornalista

http://giuriweb.unich.it/cammarat.htm

http://www.ilgiornale.it/news/politica/canone-rai-bolletta-illegittimo-e-incostituzionale-1179122.html

http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Documenti/Notizie/2012/02/decreto-legge-canone-rai.pdf?uuid=43668726-5be2-11e1-b703-e8fcb2289987